Arca

12 luglio – 31 ottobre 2014

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Arca. Una Fortezza per animali

Organizzazione: Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano Castel Tirolo
Curatore: Heinrich Schwazer

Tutti i desideri e le paure, tutte le immagini di gioia e le paure di una catastrofe che l’umanità ha sognato e vissuto nel suo rapporto con e nella natura, sono memorizzate nell’immagine dell’arca.

Il mito biblico dell’Arca di Noè è una delle storie più antiche e affascinanti dell’umanità. Alla luce del surriscaldamento climatico tale mito si avvicina all’attuale incertezza come nessun altra documentazione della storia del pensiero. I ghiacciai che si sciolgono sono emblematici per la nostra era, ci troviamo in un “periodo pre-diluvio universale” – oppure ci troviamo già nel bel mezzo si esso. Il ricorso a motivi mitici è evidente: la Bibbia racconta dell’atto di punizione divina che, a causa dei peccati dell’umanità sulla terra, distrugge la civiltà con una grande inondazione. In modo analogo il riscaldamento globale viene visto dalla scienza come conseguenza dello stile di vita eccessivo dei paesi più industrializzati. Profezie catastrofiche sulla fine del mondo che si ripetono oppure una minaccia reale – la necessità di una nuova Arca di Noè non è più fantascienza da tempo ormai. Sull’arcipelago di Spitzbergen in Norvegia è stata installata una banca dati di semi dando spazio a 4,5 milioni di campioni di piante agricole e colture. La banca dati denominata “cassaforte del Giudizio Universale” è volta a garantire la disponibilità di semenze per la coltivazione agricola in seguito a potenziali guerre o catastrofi naturali di dimensione globale.
Il Frozen Zoo di San Diego conserva le cellule di 2600 specie animali a rischio di estinzione. Questo scenario fornisce la cornice alla mostra “Arca. Una fortezza per animali” allestita al forte di Fortezza con lo spavento preannunciato di una nuova inondazione e la domanda sul rapporto tra uomo e animale, la quale è sempre stata anche una questione artistica e lo dimostrano le pitture trovate nelle grotte risalenti all’età della pietra. Una questione in cui si intrecciano aspetti estetici ed etici.

Artisti: Leonhard Angerer, Nicholas Arehart, Barito – ZOO Krefeld, Kauciyla Brooke, Arnold Mario Dall’O, Jakob De Chirico, diva & angelo, Alexander Doná, Herward Dunkel, Ulrich Egger, Julia Frank, Friedrich Gurschler,, Werner Herzog, Christoph Hinterhuber, Heidi Holleis, Michael Höllrigl, Peter Holzknecht, Irene Hopfgartner, Ina Hsu, Wil-ma Kammerer, Peter Kaser, Erich Kofler Fuchsberg, Günter Kresser / Andreas Leitner, Ivo Mahlknecht, Linda Jasmine Mayer, Philipp Messner, Mittelschule Josef, Wenter, Meran, Jamila Moroder, David Sikander Muenzer, Franz Pichler, Georg Prugger, Josef Rainer, Simon Rauter, Iris Schieferstein, Matthias Schönweger, Alois Steger / Paul S. Feichter, Benjamin Tomasi, Bartholomäus Traubeck / Viktor Matic, Robert Tribus, Stefan, Tschurtschenthaler, Oskar Verant, Maria Walcher, Lukas Zanotti.

 

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