Where Plato taught

Academiae 2018

7 luglio – 31 ottobre 2018

“Where Plato Taught – Teaching Art: Is it Art or is it a Fart?”
Inaugurata la seconda edizione della Biennale Academiae
Da luglio a ottobre 2018 al Museo del Forte di Fortezza si può ammirare la seconda edizione della Biennale Academiae. Al centro di Academiae Biennial 2018, organizzata dall’associazione ArtintheAlps in collaborazione con la Facoltà di Design e Arti della libera Università di Bolzano e il museo provinciale Forte di Fortezza le opere di giovani artisti e artiste provenienti dalle principali Accademie e Istituti d’Arte d’Europa e oltre, segnalati dai loro professori mentori, a loro volta rinomati artisti.

A curare la presente Biennale è stato chiamato l’artista tedesco Christian Jankowski, professore presso la Akademie der Bildenen Künste Stuttgart. Come artista, nelle sue creazioni fa interagire varie forme artistiche e spesso coinvolge gli spettatori nella realizzazione stessa dell’opera, concetti che ha fortemente cercato di trasferire nelle scelte curatoriali di questa Mostra con il titolo “Where Plato Taught. Teaching Art: Is it Art or is it a Fart?”.

Il punto di partenza del concetto è stato anzitutto il Forte di Fortezza, dichiarato, in riferimento ai centri didattici di Platone alla periferia di Atene, un luogo creativo, autarchico di riflessione, lontano dai centri culturali. Ma anche la prassi lavorativa e didattica del artista Jankowski nonché l’attività di curatore come prassi artistica hanno dato al curatore spunti per il suo concetto: Come si insegna l’arte? Come possono convivere l’insegnamento e la propria prassi artistica? Di quali insegnanti hanno bisogno le studentesse e gli studenti di oggi? Che effetti ha l’ambiente di un’accademia sulla produzione artistica?

Per rispondere a queste ed altre domande sui temi della partecipazione, dello scambio e della mediazione nell’ambito della formazione artistica, sono state invitate per questa seconda edizione della biennale 15 classi di accademie d’arte internazionali. Sono rappresentati il Portogallo, i Paesi Bassi, la Svizzera, l’Inghilterra, la Norvegia, la Svezia, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Russia, l’Austria, la Germania, la Francia, l’Italia, la Turchia ed Israele. Ciascun istituto superiore è rappresentato da una professoressa o un professore dalla personalità artistica riconosciuta, che ha selezionato un gruppo di studentesse e studenti della propria classe.

Una parte fondamentale del concetto è rappresentato dal ruolo che l’insegnante gioca in classe. Jankowski stesso non ha operato una scelta, ma ha portato l’intera sua classe. Anche per quanto riguarda l’Olanda il professor Jerszy Seymour si schiera con la sua classe al completo. La scelta opposta l’ha operata Valentin Carron, professore della rinomata scuola cantonale d’arte di Losanna (Ch): Venendo da solo vuole dare – come la chiama lui – una lezione di “opportunismo e codardia” alle sue studentesse e ai suoi studenti. E un tappeto dell’istituto superiore d’arte turco Mimar Sinan, tessuto per quattro anni da diverse generazioni di studentesse e studenti, rappresenta un impressionante simbolo del tema del collettivo e della cooperazione.

Osservando tante opere ed installazioni salta all’occhio l’ammiccamento alla performance. Sono pochi i progetti, che non si basano su un’azione. La delegazione polacca della classe di Miroslaw Balka ad esempio ha sviluppato un progetto assieme ad un gruppo di boy scout locali. Spettacolare anche il viaggio del tedesco Bangjoo Kim, che ha percorso il lungo tragitto palleggiando con un pallone da basket, per poi schiacciarlo in un canestro al Forte di Fortezza. E viste questa caratteristica delle opere, i video rivestono un ruolo importante, essi infatti attribuiscono una validità museale ad avvenimenti effimeri. Rientra in questo ad esempio il film del Dipartimento olandese Dirty Art/Sanberg Institut Amsterdam del viaggio in Grecia, durante il quale le studentesse e gli studenti ne hanno esaminato la crisi politica.

La visita alla mostra offre un’immagine incoraggiante di una giovane generazione, che si confronta con la realtà politica e le sciocchezze quotidiane con ricchezza d’idee ed uno schietto internazionalismo.

Un ampio catalogo, presentato in occasione dell’inaugurazione, può essere acquistato al prezzo di 15 euro presso il Forte di Fortezza.

La mostra è aperta al pubblico fino a fine ottobre 2018 tutti i giorni tranne il lunedì, al prezzo di sette euro (ridotto cinque euro, biglietto famiglia 14 euro).

Queste le offerte di mediazione per la mostra.